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Se a Betlemme Sono nato Qui Sono sceso,per regnare eternamente nei vostri cuori
Il Mio Regno qui si stabilirà E sarà un Regno di pace Beato chi almeno una volta metterà piede in questo luogo Santo Non andrà a casa a mani vuote Lo colmerò di grazie spirituali e corporali
Accostatevi alla mia Seconda Grotta Perchè non ve ne sarà un altra mai Più
In questo luogo sono Vero Di e Vero Uomo questo sarà il luogo del Mio ritorno
Prima apparizione di Gesù Bambino a GiuseppinaNorcia nella primavera dell’anno 1947 la nuvoletta si fermò a circa un metro dalla veggente
Gesù aprì gli occhi, che erano di incomparabile dolcezza, la fissò e le sorrise. Giuseppina, rapita dalla visione, avrebbe voluto toccargli i piedini, baciargli gli occhi, abbracciarlo, ma le sue mani protese non riuscivano a raggiungerlo”.
“Mamma, mamma”, gridò ripetutamente, sperando che questa accorresse in tempo per prenderlo.
E la madre accorse subito con le altre donne, ma, prima che giungesse, l’apparizione svanì.
La fanciulla continuava a guardare il cielo, desiderosa di rivedere Gesù che, nelle sembianze della propria infanzia, l’aveva privilegiata di una sua visita prima che Lo ricevesse sacramentalmente.
La madre e le donne che erano con lei furono prese da una sconvolgente commozione.Anch’esse scrutarono a lungo ma invano il cielo, con la gioia di ascoltare dalle labbra di Giuseppina i particolari della meravigliosa visione.
Il sorriso di Gesù Bambino rimase indelebilmente impresso nell’ animo della piccola veggente, facendole prevedere che il Signore sarebbe tornato a sorriderle.Ella cresceva in questa speranza e in amorosa attesa E ripeteva incessantemente:
“Ti amo, Gesù, ti amo tanto,mi affido a Te, non mi lasciare sola.Fa di me quel che piace a Te:Sia fatta la Tua volontà.”
Seconda apparizione di Gesù con la Madonna e S.Michele Arcangelo a Giuseppina Norcia,il 15 Maggio 1974
Nel 1974, il 15 maggio alle ore 14,30 mentre Giuseppina si dedicava ad una più intensa preghiera, fu investita da una vivissima Luce che invase tutta la sua stanza. Subito le comparvero accanto:
Gesù, la Madonna e S. Michele Arcangelo.
La maestà del Signore era incomparabile; la sua bellezza straordinaria.Da Lui emanava un profumo di Paradiso; i capelli avevano un riflesso d’oro. La Madonna, bellissima, vestita di bianco, con velo e cintura di color celeste.
Al suo fianco stava S. Michele Arcangelo sotto forma di adolescente, tutto purezza, forza e splendore.I tre parlarono a lungo, confortandola ed istruendola sul modo di pregare e di far pregare.
Il Signore ha insistito tanto per la costruzione di una chiesetta nel luogo, a Lui tanto gradito, della sua prima apparizione in Gallinaro, che servisse come “Culla per Lui”, volendo da essa elargire alle anime tesori celesti.
Apparizione di Gesù della Madonna e di S.Mesia in occasione della guarigione di Giuseppina Norcia19 maggio 1974
Gesù riapparve insieme con la Madonna e la martire Santa Mesia – il cui corpo riposa nel castello di Alvito – preannunciando a Giuseppina che l’avrebbe guarita… come poi avvenne.
In questa circostanza Gesù le disse: “Vedi, a Me nulla è difficile. Chi chiede ottiene, chi ama sarà riamato”
Nell’ anno 1975, Gesù le confidò un grande segreto, da non rivelare fino a quando Egli non lo avrebbe permesso.
Gesù e Maria le mostrarono la stupenda realtà del Paradiso e gli orrori dell’inferno, per farle comprendere le eterne pene.
E qui la Madonna nel vedere i suoi figli perduti le disse piangendo:
“Vedi dove vanno a finire i peccatori?” “Aiutami… Sbrighiamoci”
E, mostrandole la corona del Rosario, soggiunse: “dopo i sacramenti della Confessione e della Comunione, non c’è altro mezzo! Tu hai visto che siamo in lotta con satana.
Insegna a tutti ad utilizzare bene il tempo per la gloria di Dio e la salvezza delle anime.
Pregate molto per la conversione dei poveri peccatori: anch’essi sono figli miei.
Il Santo Rosario è l’arma più potente per combattere il demonio, per salvare le anime, per liberarle dal male e dalla tentazione.
Comprendimi: è un cuore di mamma che soffre per i figli perduti.
Aiutami. Il mio caro Gesù è sempre triste, tu lo sai”.
In quel momento Gesù si mostrò triste e disse:
“Non stancatevi di ripetere a coloro che l’avessero dimenticato e che continuano a dimenticare le parole da Me pronunziate nell’Ultima Cena:
IL MIO CORPO E’ STATO IMMOLATOED IL MIO SANGUE E’ STATO SPARSO PER VOI.VENITE A ME.QUANDO RICEVERETE QUEL PANE E QUEL VINO SENTIRETE IL CALORE DEL MIO AMORE,SENTIRETE L’AMORE DEL VOSTRO DIO.VEGLIATE,AMATEVI COME IO HO AMATO VOI,AMATE IL PROSSIMO COME VOI STESSI,RISPETTATE I DIECI COMANDAMENTI”.
Ciò detto, Gesù fece cantare dagli Angeli le due ultime espressioni del Padre Nostro:
“RIMETTI A NOI I NOSTRI DEBITI
COME NOI LI RIMETTIAMO AI NOSTRI DEBITORI
E NON CI INDURRE IN TENTAZIONE.
MA LIBERACI DAL MALE”
Poi soggiunse: “Queste parole bisogna metterle in pratica ed insegnarle a chi non le sa”.
Infine, il Signore le mostrò il monte Calvario, per farle capire meglio che la Santa Messa è essenzialmente la RINNOVAZIONE DEL SACRIFICIO DI CRISTO, e che l’Eucaristia Lo contiene immolato fra noi per la nostra salvezza.
Intanto gli Angeli cantavano:
RESTA CON NOI SIGNORE! ALLELUJA
Tu sei frumento, Signor, degli eletti, Tu sei il pane disceso dal cielo.
RESTA CON NOI SIGNORE! ALLELUJA
Tu sei il vino che germina i vergini, Sei per i deboli il pane dei forti.
RESTA CON NOI SIGNORE! ALLELUJA
Tu sei la guida al banchetto del cielo, Tu sei il pegno di gloria futura.
RESTA CON NOI SIGNORE! ALLELUJA
Quant’è soave, Signor, la Tua mensa! Quanto sono dolci le tue parole!
RESTA CON NOI SIGNORE! ALLELUJA
Saremo fratelli alla mensa del Padre, Saremo un cuore ed un’anima sola.
RESTA CON NOI SIGNORE!
ALLELUJA
Un giorno, le tracciò anche una strada luminosa, sospesa in aria, e recante all’estremità una freccia che indicava con precisione il punto ove la costruzione doveva sorgere.
Il Signore tuttora vuole che “presso quella culla si preghi insieme, per ottenere da Lui le grazie desiderate, non solo per la salute delle anime, ma anche per quella dei corpi”. In quella chiesetta ci si incontra, in verità, con l’infinita tenerezza del Divin Salvatore del mondo. Certamente ci sarà sempre chi, avendo poca fede, metterà in dubbio quella culla; oppure chi commisererà colei che ha ricevuto il celeste incarico di farla brillare agli occhi di creature umane, brancolanti nel buio dell’iniquità, bisognose di eccezionali segni di misericordia divina per uscirne
Giuseppina Norcia, con amore e fedeltà, ha continuato per trentatré anni a svolgere giorno dopo giorno la sua missione tra Dio ed il popolo, fino al 5 luglio 2008, quando il Signore l’ha chiamata a Sé.
“Figlia Mia, ogni giorno scendo a dimorare in quel luogo da Me scelto da Me voluto. Ogni giorno sono lì presente, ogni giorno cammino per quei luoghi e vi guardo ad uno ad uno. Scendo dal Cielo per rifugiarMi nella MIA PICCOLA GERUSALEMME Vedo anche quanti non rispettano questo Mio luogo, vedo quanti sono ancora chiusi e questo Mi addolora. Vedo quanti pur avendo avuto tante Grazie non tornano da Me, non tornano a ringraziarMi. In questo luogo IO concedo numerose Grazie, immensi tesori celesti, e questo l’uomo ancora non lo capisce. Figlia Mia devi pregare spesso per quelli che ancora non si convertono, devi pregare per quelli che IO Gesù ti ho fatto incontrare, soffro figlia Mia, soffro tanto”. GESU’
MESSAGGIO DI GESU’ DEL 2.11.2001 ALLA VEGGENTE GIUSEPPINA NORCIA


























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